Ristorante Ambasciatore d'Arte | Timur Mambet
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Timur Mambet

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Il dato di partenza di una poetica come quella che Timur Mambet oggettiva nelle sue tele è sicuramente l’etica del viandante che suggerisce forme e contenuti alla sua operazione artistica. Sapienze compositive di vecchia e solida scuola ricevono variegati e vitali contributi dai paesi attraversati, come se forme e colori avessero la possibilità di dialogare con la luce, le tinte, le atmosfere, i segni storici e sociali degli spazi raggiunti e superati. Egli viene da una terra particolare, quel Caucaso che è la terra madre dei grandi miti della cultura indoeuropea: dalla Terra dell’Alba a quella del Tramonto il viaggio artistico del pittore caucasico si è ritrovao a toccare, così, i poli dei primordi e quelli della post-modernità. Apparentemente, sembra la sua, una pittura intenta all’esame del fenomeno naturale, con le sue molteplicità e le sue sfaccettature, senza essere succube di quella tradizione che cercava fare mimesi con il bello naturale, e senza essere legata ad una traccia di tipo romantico-visionaria. Timur dipinge con una cura analitica e conoscitiva che aderisce al vero in forma critica, con lo scopo di intendere la visione artistica non come prova di fedeltà, ma come una sorta di ipotesi rispetto al dato percettivo.

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